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la decisione

Certaldo vuole dare l'Encomio solenne alle associazioni di volontariato impegnate nella lotta contro il Covid-19

In approvazione la richiesta avanzata dall'amministrazione comunale di Certaldo per conferire l'Encomio solenne a chi è in prima linea, dal marzo 2020, nella lotta contro il Covid-19.

Certaldo vuole dare l'Encomio solenne alle associazioni di volontariato impegnate nella lotta contro il Covid-19
Attualità Chianti fiorentino, 04 Dicembre 2021 ore 16:48

Il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, insieme alla giunta comunale, vuole conferire l'Encomio solenne alle associazioni Misericordia, Croce Rossa Italiana, Prociv Arci, Auser Verde e Caritas alla luce dell'impegno messo in campo nel periodo contraddistinto dall'emergenza Covid-19. La proposta è stata affidata a una delibera del consiglio comunale nella quale si spiega che l'Encomio sarà consegnato ai rappresentanti delle associazioni durante una cerimonia che si terrà il 18 marzo 2022, in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia di coronavirus, durante la quale sarà scoperta una targa celebrativa nel cortile del Palazzo Comunale in Borgo Garibaldi.

L'omaggio del Comune di Certaldo alle associazioni di volontariato

L'atto, con il quale vengono sancite le due iniziative, depositato presso la segreteria istituzionale, sarà poi portato all'attenzione del consiglio comunale, per l'approvazione.

"Ho voluto fortemente il conferimento dell'Encomio solenne e l'apposizione di una targa commemorativa - ci tiene a sottolineare il sindaco Cucini - per ribadire la gratitudine e la riconoscenza che l'amministrazione e tutta la comunità che essa rappresenta provano nei confronti di chi, per mesi, ha contribuito con competenza e cuore a mettere in campo attività e servizi di sostegno alla comunità, alle prese con un'emergenza drammatica".

Questa la motivazione del conferimento dell'encomio solenne:

"Per non aver mai fatto mancare una mano tesa, forte e affettuosa al tempo stesso, verso chi si è trovato in difficoltà, perché solo, perché alla prese con il virus, perché in condizioni economiche complesse o semplicemente perché costretto a fare i conti con una gestione della quotidianità fuori dall'ordinario. Una quotidianità travolta e stravolta dall'emergenza Covid-19 che ha toccato i più piccoli, privati delle loro aule scolastiche come delle attività sportive o del semplice giocare con amici e coetanei, così come gli adulti, talvolta messi addirittura a casa dalla crisi e dalla necessità di azzerare le relazioni sociali a tutti i livelli per contenere la diffusione del Covid. Una solitudine, accanto al dolore per la perdita di affetti uccisi dal virus, fra i drammi più evidenti di questi due anni. Una situazione emergenziale, andata avanti per mesi, nella quale il ruolo delle associazioni Misericordia, Croce Rossa Italiana, Prociv Arci, Auser Verde e Caritas, è stato da assolute protagoniste. Umili eppure attente, silenziose eppure eloquenti con la loro capacità di agire in maniera tempestiva e appropriata laddove la comunità avesse necessità. Con garbo e autorevolezza, regalando attenzione e assistenza, anche mettendosi in rete, la divisa dell'una accanto alla divisa dell'altra, senza badare a colori e simboli, con un obiettivo unico: mettersi al servizio delle istituzioni e dei cittadini, senza risparmiarsi. Il sistema del volontariato è da sempre fondamentale, una risorsa dal valore inestimabile che durante la pandemia ha confermato e potenziato il suo essere punto di riferimento per tutti. La lista di quanto fatto dalle associazioni è lunga e difficile da sintetizzare, come è impossibile raccontare a parole il loro sostegno al territorio. Si va dalla compilazione della modulistica per la richiesta dei buoni pasto alla consegna a domicilio dei libri della biblioteca comunale, dalla distribuzione delle mascherine protettive alla consegna della spesa, dal presidio delle farmacie impegnate nell'esecuzione dei tamponi all'allestimento delle postazioni drive through, quando il Covid ha messo in quarantena numerose classi delle nostre scuole, e ancora in questi giorni, fino all'allestimento degli stand in piazza dei Macelli in occasione delle campagna di screening "Territori sicuri", senza trascurare il contributo nell'apertura del centro vaccinale ospitato al centro polivalente 'Caponnetto'. Un traguardo, quest'ultimo, che ha significato offrire un servizio di prossimità non solo ai cittadini di Certaldo, ma a tutti coloro che, in Valdelsa e oltre, avessero bisogno e voglia di sottoporsi a vaccinazione anti-Covid. Un contributo determinate per cercare di mettere fine o comunque mitigare gli effetti dell'emergenza sulla vita di ognuno di noi. Laddove c'era necessità, il volontariato ha risposto presente, con un dispiego di energie che ha significato un sacrificio quotidiano per tutte le donne e gli uomini, per le ragazze e i ragazzi, che hanno scelto di mettere il bene della comunità prima del loro, con una generosità rara. Un'azione che ancora oggi, ogni giorno, è costante ed emozionante. Impagabile, da portare a esempio".

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