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Turismo, il 2021 è l'anno del ritorno in provincia di Siena

I dati relativi al turismo in provincia di Siena secondo le rilevazioni effettuate durante l'anno in corso: è il momento della ripresa dopo il 2020.

Turismo, il 2021 è l'anno del ritorno in provincia di Siena
Attualità Siena, 04 Dicembre 2021 ore 12:24

Discese e risalite. Crolli verticali e una ripresa che nel secondo trimestre di quest’anno conta numeri da vero e proprio boom: +333% gli arrivi e +235% le presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche se la vera ripresa arriverà solo nel 2022. Sulle montagne russe del Covid è salita anche la spesa dei viaggiatori stranieri passata dai 336 milioni di euro del 2019 a 88 milioni del 2020.  L'approfondimento è stato realizzato da "Chiantisette" e "Valdelsasette" uscito in edicola venerdì 26 novembre.

Tutti i numeri del turismo in provincia di Siena nel 2021

E’ l’andamento del turismo nelle Terre di Siena con San Gimignano che conquista il secondo podio di presenze turistiche nel 2020, secondo solo a Siena. In realtà dopo la caduta libera del 2020, nell’anno in corso l’economia turistica è in piena ripresa. Anche se il 2021 ha preso il via con un primo trimestre in calo rispetto al primo trimestre 2020, la dicono lunga i dati delle presenze alberghiere, +267%, messi a confronto con quelli delle presenze extralberghiere (+217%): segno di una capacità di ripresa anche degli alberghi che nel 2020 erano stati i più colpiti dalla pandemia.

 

E allora vediamole queste montagne russe. Prendiamo la cabina e voliamo in questa avventura. Partendo dalla Valdelsa, da Casole. Nel mese di settembre di quest’anno, gli italiani qui complessivamente segnano un +40% rispetto al 2020, a maggio addirittura +1211%, a giugno + 141%. Gli stranieri invece finiscono per segnare a settembre un + 97% con picchi del 758,20% a giugno. Negli alberghi il mese di settembre a Casole conquista il 264% in più di presenze italiane e un totale di +235% totale sugli stranieri. Colle invece conta un + 1,96 di presenze italiane, con un + 198% a maggio, che è il mese super per tutti, e un + 95,86% di stranieri. Percentuale monstre? Un +1010,20% a maggio, ma anche il 332,71% di giugno è notevole. Addirittura nell’extra alberghiero le presenze straniere a maggio fanno registrare una variazione del 15500%. In più, chiaramente. Arriviamo a Poggibonsi. Qui sono in crescita pure le presenze italiane (+ 29,94%) con punte di + 322% a maggio. Gli stranieri contano un + 88,22%. Anche qui il mese d’oro è maggio: + 1434,21%. Si scelgono di più gli agriturismi e i b&b, 51,14%, rispetto agli alberghi, 49,85%.

 

Radicondoli perde un 30% di presenze italiane, ma conquista un + 67,84% di stranieri con un picco di un +12133,33% a maggio. Anche a San Gimignano le presenze italiane sono in calo dell’8,31% nonostante un + 2611,17% a maggio. Ma gli stranieri fanno un + 98,8% da gennaio a settembre 2021 con un più 4254,24% a maggio. Le strutture alberghiere a maggio registrano una variazione in più rispetto al 2020 del 24113,33% nelle presenze di italiani e un più 33575% per gli stranieri. Del resto a maggio 2020 risultavano 4 stranieri negli alberghi di San Gimignano mentre a maggio 2021 invece ce erano ben 1347.

Passiamo al Chianti. Partiamo da Castellina Anche qui dati stratosferici per gli stranieri, un po’ meno gli italiani che complessivamente contano un meno 9.9% di presenze. Giugno è il mese migliore: + 772,39%, gennaio quello peggiore: -77,76%. Ma anche agosto e settembre non vanno bene come il 2020. Invece sul fronte stranieri cambia tutto. E  i primi 9 mesi dell’anno chiudono con un più  96%, il migliore aprile, 772,39% e il mese peggiore febbraio, - 46,9%. Le presenze italiane negli alberghi a maggio crescono del 2520%. Sempre nel mese di maggio le presenze negli agriturismi contano un + 1327,34%. Stesso trend a Castelnuovo Berardenga dove le presenze totali crescono di oltre il 52% e solo gli stranieri contano il 116% in più. Anche a Gaiole le presenze italiane sono cresciute di pochissimo, + 0,56%,  ma quelle straniere dell’83,03%. Radda è deludente per gli italiani (- 9,22% presenze totali), ma positivo per gli stranieri (+ 106,25%) che hanno scelto più gli alberghi (+135,94%) rispetto agli agriturismi (+94,27%).

Che pensano le strutture dell’estate 2021? Secondo i dati dell’Osservatorio Turistico della Provincia di Siena il 46% ha giudicato la stagione estiva positiva e un 36% ha dichiarato che è stata “oltre le aspettative”, solo il 17% ha espresso una valutazione negativa. E l’inverno? La maggior parte delle imprese (40%) è ottimista. Solo il 15% è pessimista, mentre un 16% non riesce a fare previsioni e il 29% non prevede sostanziali differenze rispetto alla medesima stagione del 2020. Significativi i problemi nati con il  personale. Durante l’estate il 39% delle attività ha dovuto cercare persone e i camerieri risultano le figure professionali più difficili da reperire per il 78% delle imprese.

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