Cronaca
drammatico incidente sulla Sp92

Addio alla regina del fango, Sara Bartoli la ragazza determinata e gentile

Oggi pomeriggio un auto ha investito la ragazza di Mercatale, mentre faceva jogging.

Addio alla regina del fango, Sara Bartoli la ragazza determinata e gentile
Cronaca 27 Luglio 2022 ore 22:52

Era bella da togliere il fiato Sara Bartoli e determinata come poche. Con quella luce negli occhi che trasmetteva felicità e una passione che contraddistingue chi vive lo sport come una disciplina. È una comunità in lutto quella di San Casciano dopo l’incidente di questo pomeriggio all’altezza delle Corti. Un incidente che non ha lasciato scampo. Sara Bartoli di Mercatale, appena 30 anni, era sulla Sp92 a fare jogging. Una strada percorsa altre mille volte. Conosciuta in tutte le sue sfumature e colori. Oggi l’incidente fatale dove un auto l’ha travolta. Sul posto anche l’elisoccorso ma le condizioni si sono mostrate subito gravi.

Sara Bartoli aveva una laurea triennale in Biotecnologie medico-farmaceutiche e la magistrale in Scienze dell’alimentazione conseguite con il massimo dei voti, e l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di nutrizionista. Con una grande passione: l’ocr, l’obstacle course race, di cui fa parte la mud run, la corsa nel fango. «Mi sono sempre impegnata in quello che faccio anche sacrificando, a volte, la vita privata – aveva raccontato sulle pagine di Chiantisette due anni fa Bartoli – Sono una persona molto determinata e punto ad eccellere in tutto». Meno uscite serali, sia per la stanchezza accumulata durante il giorno, sia perché la mattina dopo c’è da andare ad allenarsi, Sara si è tuffata completamente in questa disciplina. Una ragazza determinata.

Sara era quella ragazza che durante la pandemia nel piazzale di casa si era creata il percorso per tenersi in allenamento. Ecco che un sacco da 25 chilogrammi di sale per addolcitore è diventato il compagno di allenamento fondamentale per lo squat. Senza dimenticare la cyclette, rispolverata per l’occasione per fare gli esercizi di tipo aerobico (due sedute a settimana di un’ora ciascuna). E gli addominali. E poi era quella ragazza dai capelli neri e occhi profondi che in camera da letto aveva fissato al muro la sbarra per le trazioni.

E’ sempre alle pagine di Chiantisette che raccontava di andare a correre tre volte alla settimana. Perché per lei lo sport era una questione di priorità». E il suo ultimo messaggio lasciato sulla proprio pagina Instragram rimarrà indelebile: «Non accontentatevi di una vita che è meno di quello che siete capaci di vivere».. Non lo fate mai! E’ siamo certi che Sara continuerà a correre anche da lassù.

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