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Collaborazione tra Aou Senese e Asl Toscana centro per alcune patologie oculari

Collaborazione virtuosa tra Aou Senese e Asl Toscana centro per il trattamento di alcune patologie oculari

Collaborazione tra Aou Senese e Asl Toscana centro per alcune patologie oculari
Cronaca Siena, 09 Giugno 2022 ore 10:46

Collaborazione virtuosa tra Aou Senese e Asl Toscana centro per il trattamento di alcune patologie oculari: l’Aou Senese triplicherà la produzione di un particolare farmaco per gli ospedali dell’Asl Toscana centro con un risparmio annuale, per il SSR, di circa 2 milioni di euro

La collaborazione virtuosa tra l’Aou Senese e l’Asl Toscana Centro nel trattamento di alcune patologie oculari grazie alla produzione, all’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena, di un particolare medicinale galenico intravitreale, il bevacizumab, permetterà un risparmio annuale di circa 2 milioni di euro per il Servizio Sanitario Regionale.

Nell’ottica di contribuire in misura sempre più significativa alla sostenibilità del SSR, con task-force multidisciplinari interaziendali, l’Aou Senese ha prontamente accolto la richiesta della ASL Toscana Centro di incrementare la convenzione già esistente relativa alla preparazione, al confezionamento e al trasporto in sicurezza di siringhe preriempite di bevacizumab per uso intravitreale da destinare ai pazienti in cura negli ospedali Palagi di Firenze, Santo Stefano di Prato, San Iacopo di Pistoia, S. Cosma e Damiano di Pescia.

Verrà triplicata da giugno la quantità di medicinali allestiti dall’Aou Senese, passando da 120 a 360 dosi al mese e, al contempo, a parità di numero di pazienti trattati, si concretizzerà per l’ASL e, quindi, per l’intero Servizio Sanitario Regionale, un risparmio annuo di circa due milioni di euro e la possibilità di garantire alla collettività il più ampio accesso possibile alle cure.

«Grazie alla collaborazione e al reciproco supporto tra aziende sanitarie - spiega il professor Antonio Barretta, direttore generale Aou Senese - possiamo raggiungere risultati importanti per il nostro Servizio Sanitario per il quale la spesa farmaceutica rappresenta una delle principali voci di costo. Abbiamo messo a servizio dell'ASL Centro le nostre professionalità e la nostra organizzazione perchè siamo convinti che sia importante fare squadra adottando comportamenti di reciproca collaborazione. La nostra Azienda - prosegue Barretta - è tra le poche in Italia accreditate, oltre che per l’allestimento in proprio, anche per la produzione extra-muraria di questi farmaci galenici, e questa è un’importante expertise nel settore farmaceutico, che intendiamo valorizzare. Colgo l’occasione - prosegue Barretta - per ringraziare lo staff della Farmacia Ospedaliera diretta dalla dottoressa Maria Teresa Bianco e la dottoressa Maria Grazia Rossetti, responsabile del Laboratorio Galenico della Farmacia, per aver riorganizzato con celerità il planning delle attività interne, in modo tale da riuscire a rispondere alla richiesta, grazie al grande impegno e disponibilità del personale tecnico ed infermieristico dedicato».

 “Quanto è stato possibile grazie a questa collaborazione – dichiara il direttore della Asl Toscana centro, Paolo Morello Marchese - è la dimostrazione di come si riescano a ottenere obiettivi comuni, quando il sistema fa squadra. Non avremmo potuto avvicinarci all’obiettivo regionale che ci è stato dato dall’Assessorato, se la produzione da parte dell’Azienda ospedaliero universitaria Senese non fosse stata triplicata. Passando da 120 a 360 dosi al mese, la nostra Azienda può dare un’opportunità concreta ai cittadini e un accesso più esteso al trattamento di alcune patologie oculari.  Ringraziamo l’Aou Senese per la disponibilità ad aumentare la quantità di medicinali a supporto della Asl Toscana centro. Questo ci consente di procedere ora più spediti verso il raggiungimento dell’obiettivo regionale che è quello di incrementare, come indicato anche da Aifa, l’utilizzo delle preparazioni intravitreali a base di bevacizumab, in quanto a parità di efficacia e sicurezza, tali preparazioni rappresentano quelle a costo più vantaggioso per il sistema sanitario regionale”.

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