Cronaca
Siena

Continuano a salire i casi di vaiolo delle scimmie: in Toscana sono 31 quelli accertati

La Regione attende l’arrivo delle dosi del vaccino.

Continuano a salire i casi di vaiolo delle scimmie: in Toscana sono 31 quelli accertati
Cronaca Siena, 17 Agosto 2022 ore 14:35

Continuano a salire i casi di vaiolo delle scimmie: in Toscana sono 31 i casi accertati

Continuano ad aumentare i casi di vaiolo delle scimmie,  in Italia salgono infatti a 662 quelli confermati, mentre in Toscana i casi sono 31.

Lo evidenzia l'ultimo bollettino del ministero della Salute, pubblicato oggi. I casi collegati a viaggi all'estero sono 185. L'età mediana delle persone infettate in Italia è di 37 anni: si tratta di 652 uomini e 10 donne.

La Regione attende l’arrivo delle dosi del vaccino

La Regione Toscana, in attesa dell’arrivo delle prime dosi, è già al lavoro per organizzare la vaccinazione contro il vaiolo delle scimmie, oltre a svolgere un costante monitoraggio e occuparsi della presa in carico, della cura e della gestione dei casi ad oggi riscontrati.

Con la circolare 35203 del 4 agosto il Ministero della Salute ha comunicato il piano di distribuzione della prima tranche del vaccino antivaiolo Jynneos, fornito dalla Commissione europea, stabilendo di suddividere le dosi disponibili tra le quattro regioni con il più alto numero di casi.

Per la Toscana, che non è tra queste quattro, è necessario quindi attendere ulteriori distribuzioni che, stando alle previsioni del livello nazionale, dovrebbero arrivare entro la fine del mese di agosto.

I vaccini, però, non saranno per tutti

I destinatari saranno le categorie ad alto rischio indicate nella circolare ministeriale 35365 del 5 agosto che ha come oggetto "Indicazioni ad interim sulla strategia vaccinale contro il vaiolo delle scimmie (MPX)".

Al momento infatti la modalità di contagio e la velocità di diffusione, così come l’efficacia delle misure non farmacologiche, fanno escludere la necessità di una campagna vaccinale di massa.

In questa fase, quindi, Regione e aziende sanitarie, a partire dalle strutture di malattie infettive, svilupperanno tutti i passaggi necessari per definire modalità di somministrazione, in osservanza di tutte le opportune misure da adottare e in attesa che le dosi necessarie di vaccino siano effettivamente disponibili.

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