Cronaca
Tavarnuzze

L’ultimo viaggio per don Umberto Di Tante

Scomparso l’ex parroco di Tavarnuzze, già volontario e centralinista alla Pubblica assistenza di Impruneta

L’ultimo viaggio per don Umberto Di Tante
Cronaca Chianti fiorentino, 02 Ottobre 2021 ore 12:00

E’ tornato nella sua chiesa per lultimo saluto, don Umberto Di Tante. La notizia della scomparsa dell’ex parroco di Tavarnuzze, dove è rimastoper circa un ventennio, per poi trasferirsi nel 2012 a Bagnolo dopo il passaggio di consegne con don Andrè, arriva dal sindaco Alessio Calamandrei: «Ci lascia una figura di riferimento per le nostre comunità. Sempre disponibile all'ascolto, sempre pronto a dare una paroladi sostegno nel momento del bisogno. Ciao don Umberto, nella tua semplicità riuscivi ad infondere tranquillità donando sempre un sorriso».

Parole di commiato giungono anche dalla Pubblica assistenza di Tavarnuzze, a cui nel tempo il parroco si era avvicinato proprio per condividere un’attività a carattere sociale finalizzata ad aiutare la popolazione: «Ci ha lasciati don Umberto di Tante, parroco di Tavarnuzzeper molti anni e volontario (centralinista) della pubblica assistenza, ha instaurato negli anni un rapporto speciale con tutta l’associazione e con i volontari. Da parte della nostra associazione rivolgiamo le più sentite condoglianze».

«Ricordo un uomo che è andato al di là dei preconcetti, cioè al fatto di avvicinarsi a una realtà di volontariato di per se stessa laica, sinonimo di grande intelligenza. Avendolo come volontario - ha raccontato l’assessore Matteo Aramini, anche responsabile della Pubblica assistenza di Tavarnuzze - e quindi avendoci un rapporto particolare, mi aveva spiegato di averlo fatto per avvicinarsi alla comunità e conoscerne più aspetti. Persona valida, che ha ereditato un testimone difficile da sostenere come quello di don Chellini, ma credo sia riuscito nel suo intento. Persona buona che se ne è andata in silenzio».

Don Umberto Di Tante era stato ordinato sacerdote il 28 giugno del 1953 ed era diventato negli ultimi anni amministratore parrocchiale presso San Martino a Bagnolo. Aveva festeggiato alla parrocchia Sacro Cuoredi Gesù i suoi 60 anni di ordinazione, durante una cerimonia con una funzione religiosa presieduta dal cardinaleSilvano Piovanelli,arcivescovo emerito di Firenze. Lo stesso Piovanelli durante la sua omelia si era rivolto al sacerdote chiedendogli quanti anni avesse al momento in cui era entrato in seminario. «Dodici», aveva risposto don Umberto, in pratica una vita intera spesa al servizio del prossimo.

Nella chiesa di Bagnolo, alla presenza di don Umberto e dello stesso cardinale Piovanelli, nel gennaio 2014 era tornata la tela attribuita a Giacinto Fabbroni dopo un’opera di restauro finanziata anche attraverso le offerte dei fedeli.

 

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