Cronaca
Il caso

Morì 24 ore dopo il vaccino anti Covid. La procura vuole archiviare ma la famiglia si oppone

La Procura di Siena ha chiesto l'archiviazione dell'indagine avviata senza ipotesi di reato relativa al decesso della donna il cui corpo fu trovato senza vita in casa 24 ore dopo la somministrazione del siero

Morì 24 ore dopo il vaccino anti Covid. La procura vuole archiviare ma la famiglia si oppone
Cronaca 12 Gennaio 2022 ore 12:09

Non ci sono certezze riguardo la possibile correlazione tra l'improvvisa morte di Valentina Bencini, la 49enne residente a San Gusmè, e l'inoculazione del vaccino Moderna. La Procura di Siena ha chiesto l'archiviazione dell'indagine avviata senza ipotesi di reato relativa al decesso della donna il cui corpo fu trovato senza vita in casa 24 ore dopo la somministrazione del siero. Il pm Valentina Magnini della Procura di Siena, analizzata la documentazione medica redatta dal consulente incaricato, dottor Marco Di Paolo, ha determinato che non ci sono elementi certi, seppur non escludibili a priori, per stabilire una correlazione, da qui l'istanza al gip per archiviare il procedimento. Una mossa che non trova d'accordo i familiari della donna e i loro consulenti, pronti ad opporsi e a chiedere di continuare gli approfondimenti, sicuri che si siano tutti gli estremi per sostenere al contrario che la 49enne sia morta a seguito di un evento avverso. Secondo il medico legale che ha esaminato la situazione, la donna è deceduta per arresto cardiaco a seguito di trombosi; gli approfondimenti sono stati numerosi e dettagliati, e ampliati dopo una prima fase. Per Mario Valgimigli, medico legale a supporto della famiglia di Valentina Bencini (difesa dall'avvocato Fabio Cappelletti) ci sarebbero gli elementi per andare avanti, tanto che sono state depositate delle note a corredo della consulenza tecnica della Procura. E così è arrivata l'opposizione alla richiesta di archiviazione. La palla passa adesso al gip che dovrà fissare un'apposita udienza per poi decidere se archiviare o far disporre nuove indagini. Di sicuro la posizione dei familiari della donna, che si era vaccinata presso un hub a Montevarchi, non è facile, dal momento che non esiste per adesso una letteratura scientifica che possa supportare le tesi della correlazione, e nemmeno dei precedenti di giurisprudenza. E non sarà semplice nemmeno per il gip valutare dal momento che casi come questo prestano il fianco alle tante polemiche di no vax, complottisti e negazionisti del virus.

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