Cronaca
impruneta

Violenza sessuale su una turista: una confessione

Caccia al dna

Violenza sessuale su una turista: una confessione
Cronaca Chianti fiorentino, 25 Agosto 2022 ore 08:48

Ci sarebbe stata una confessione da parte di uno dei 4 indagati per la violenza sessuale di gruppo su una turista canadese che ha sconvolto Impruneta.

Violenza sessuale su una turista: una confessione

La confessione ci sarebbe stata, ma... c'è un ma: non è successo alla presenza di un legale.

E così al momento si sta ancora lavorando alla ricerca di dna: tracce di sperma o sudore che possono essere rimasti sugli indumenti della vittima, una donna canadese di circa 35 anni.

E' stata lei il 30 luglio a chiamare i carabinieri, ben due volte: una prima volta intorno alle tre e mezzo quando non riusciva a ritrovare la strada di casa, ma poi qualche ora dopo una seconda telefonata all'Arma nella quale ha dichiarato di ricordare di aver subito qualcosa di "traumatico" all'interno del locale imprunetino dove si trovava ma senza ricordare esattamente cosa.

Sembra poi che la donna abbia ricordato qualcosa, almeno due dei quattro volti delle persone coinvolte nella violenza sessuale.

Al momento ai domiciliari si trovano il titolare del ristorante, 34 anni, italiano di origine egiziana e un amico albanese, 26 anni, che ha filmato la scena con un telefonino cellulare. Altri due soggetti sono stati individuati in seguito: il cuoco del locale (la cui posizione sarebbe però la più "leggera" tra i quattro perché non avrebbe partecipato alla violenza e non ha filmato, ma avrebbe fatto da semplice spettatore senza però intervenire in alcun modo per salvare la donna), e infine un secondo albanese, entrambi anche questi indagati per il terribile fatto che a fine luglio ha sconvolto la bellissima comunità imprunetina che si è risvegliata in un orrore.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter