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Siena si mobilita per "Una donna chiamata Italia", decine di imprese e cittadini rispondono all'appello per il restauro del monumento di Tito Sarrocchi

Via al cantiere che durerà fino al mese di settembre.

Siena si mobilita per "Una donna chiamata Italia", decine di imprese e cittadini rispondono all'appello per il restauro del monumento di Tito Sarrocchi
Cultura 10 Giugno 2022 ore 12:03

Il restauro del ‘Monumento ai caduti per l’Indipendenza’ di Tito Sarrocchi diventa una ‘caso senese’ con la città mobilitata per ‘Una Donna di Nome Italia’. Il cantiere, già allestito dalla Scuola Edile di Siena per il recupero della statua ai giardini di San Prospero, tra via Fruschelli e via Pannilunghi, restituirà all’opera il suo migliore stato. L’intervento è realizzato grazie al contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena con il bando ‘Let’s Art!’ e del Comune di Siena; al coinvolgimento di EdilComit Ponteggi, Sali & Giorgi main sponsor; Elen Tm e Ingenium sponsor tecnici; al sostegno degli altri partner, delle decine di imprese e privati cittadini. «Il progetto è stato organizzato dalla Scuola Edile – dice il direttore Stefano Cerretani – allestendo un ‘cantiere-scuola’. L’obiettivo è stato quello di avvicinare professionisti e giovani, salvaguardando così tecniche a rischio scomparsa e favorendo il ricambio generazionale. Con la loro partecipazione, le aziende e i cittadini hanno dimostrato impegno e responsabilità per tutelare e promuovere il patrimonio della città, senso civico e attaccamento alla sua storia».

Un gruppo di tecnici è al lavoro: Stefano Landi docente esperto restauratore; gli allievi Claudia Margaret Castagna, Anastasia Lombardi, Julia Ndoni allieva classe IV Liceo Artistico Duccio Buoninsegna. Il cantiere terminerà a settembre.

La scultura, commissionata nel 1875 dai senesi per onorare la memoria dei caduti nel Risorgimento, fu collocata in piazza San Pellegrino poi, demolita la Chiesa, Piazza dell’Indipendenza; la statua fu spostata nel 1958 a San Prospero, tra via Fruschelli e Pannilunghi. Le sue condizioni, pur con fattezze finissime, erano diventate molto precarie, rendendosi necessario l’intervento.

La raccolta fondi continua. Chi desidera partecipare al progetto, può effettuare donazioni secondo le modalità indicate nel sito della Scuola Edile di Siena (www.scuolaedilesiena.it).

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