Cultura

Strage di Pratale, Mirella Lotti, 86 anni, sfoglia le pagine del fumetto “Guerra agli ultimi”. E i ricordi riaffiorano

La graphic novel, consegnata dal sindaco David Baroncelli a Mirella Lotti nel luogo della strage, ripercorre le drammatiche vicende di Pratale che causarono la morte di un gruppo di contadini fucilati a colpi di mitraglie dai soldati tedeschi.

Strage di Pratale, Mirella Lotti, 86 anni, sfoglia le pagine del fumetto “Guerra agli ultimi”. E i ricordi riaffiorano
Cultura 14 Novembre 2022 ore 09:39

A 78 anni dai drammatici fatti di Pratale, la strage nazifascista che colpì tredici contadini tra le colline del Chianti fiorentino, un ricordo chiaro e distinto fa luce nel buio del dolore di una comunità segnata dalla ferocia del secondo conflitto mondiale. Dallo scrigno delle testimonianze collettive affiora oggi, più nitido che mai, il destino di una bambina di otto anni che crebbe troppo in fretta, troppo presto nel tentativo di imparare a sopravvivere e convivere con il terrore, il senso di morte e la violenza consumati crudelmente a due passi da casa. Era il 23 luglio 1944, il sole svanito da poco, quando Mirella Lotti fu letteralmente strappata dalle braccia del genitore nel casolare di campagna dove viveva insieme alla famiglia. Nelle stesse ore in cui i neozelandesi avanzavano nel territorio chiantigiano per la Liberazione dall'occupazione nazifascista un gruppo di contadini, giovani e adulti, furono prelevati dalle loro abitazioni, tra le colline di Badia a Passignano e Sambuca Val di Pesa, e condotti in un'area di bosco dove furono trucidati e fucilati alla testa senza alcuna motivazione, vittime civili di un crimine di guerra di cui solo poco meno di dieci anni fa è stata riconosciuta e identificata la responsabilità nazifascista.

Mirella Lotti, 86 anni, figlia di Carlo, uno dei dodici contadini, lo ricorda tutti i giorni esattamente come sua madre faceva con lei. E grazie alla sua preziosa testimonianza oggi la comunità di Barberino Tavarnelle custodisce e tiene in vita la memoria di quella triste pagina di guerra e morte che passò alla storia come la strage di Pratale. “Se non avessi avuto la mia mamma, vedova a 28 anni, che con incredibile costanza mi riportava alla mente quotidianamente come e perché ero diventata orfana oggi non sarei qui a raccontare i dettagli di questa vicenda che ha segnato irrimediabilmente la mia vita e quella della mia famiglia". I particolari della strage rivivono ora in un nuovo strumento di comunicazione, riprodotti e ripercorsi con grande cura e attenzione tra le pagine di un fumetto ideato e finanziato dal Comune di Barberino Tavarnelle edito da Kleiner Flug.

Di fronte al monumento commemorativo di Pratale, luogo caro a Mirella non solo nelle occasioni delle celebrazioni dell’anniversario, la donna sfoglia commossa le pagine di “Guerra agli ultimi”, la pubblicazione che ripercorre la vicenda di Pratale attraverso le immagini, il linguaggio e i dialoghi dal forte impatto emotivo propri del genere letterario del fumetto. E’ stato il sindaco David Baroncelli a volerla incontrare proprio lì, insieme al marito Francesco Vermigli e l’attore Massimo Salvianti, e consegnarle una copia del fumetto fresco di stampa disegnato da Pierpaolo Putignano. Un’operazione culturale che l’amministrazione comunale ha realizzato con l’obiettivo di trasmettere la conoscenza dei fatti di Pratale ai giovani perché siano loro stessi testimoni e promotori di verità storiche. “Doveva essere Mirella la prima a ricevere la graphic novel che racconta la strage – sottolinea il sindaco – è il nostro modo per dire che non bisogna mai fermarsi, mai stancarsi di ricordare e affermare il valore di una storia che è diventata patrimonio di un'identità. Ogni giorno e con strumenti sempre nuovi e attuali il nostro dovere è quello di rafforzare, promuovere e mettere in atto la cultura della memoria, un percorso che si costruisce con il coinvolgimento e la partecipazione attiva della comunità, la storia che nasce sulle fondamenta del passato diventa impegno civile del presente, responsabilità educativa e sociale, volontà ferma e costante nel tenere vivo il ricordo del sacrificio di tutti coloro che caddero sotto l’efferatezza nazifascista, aprendo la strada alla libertà e alla democrazia del nostro Paese”.

La pubblicazione del fumetto promossa dall'amministrazione comunale rappresenta un ulteriore tassello del mosaico della conoscenza incastonato nel tessuto sociale e culturale di Barberino Tavarnelle. “Nella fase della progettazione e della creazione della graphic novel - spiega il sindaco David Baroncelli - ho cercato di far rivivere al fumettista le atmosfere dei luoghi della memoria presenti nel nostro territorio ed in particolare quello di Pratale. Con lui ci siamo recati sul sito della strage e in altri luoghi legati al passaggio del fronte così da fargli percepire e respirare il lascito greve di una storia, di una ferita così dolorosa inferta alla nostra comunità”. La pubblicazione è frutto di un lavoro plurale che ha coinvolto tante persone per il quale il primo cittadino ringrazia in particolare l'attore e regista Massimo Salvianti, che da anni si occupa di percorsi di valorizzazione della memoria, e Matteo Mazzoni, direttore dell’Istituto storico toscano della Resistenza e dell'età contemporanea.

Dopo qualche ora dal delitto fu proprio lei, la bimba che stava imparando a scrivere e leggere, a rinvenire insieme alla madre il padre “morto” a colpi di mitraglie dai soldati tedeschi nella radura di Pratale. “Leggo, sfoglio le pagine di questo fumetto – sono le parole di Mirella - e rivivo la stessa paura di quando il giorno dopo la fucilazione, alle prime ore dell'alba, era una domenica grigia, senza luce, scoprimmo insieme alla mamma e a tutte le donne rimaste senza i loro mariti, i loro figli, i loro fratelli, i loro nipoti, il sangue sparso in quell’area del bosco".

Quando si consumò la strage, alla fine di luglio, era molto caldo. “Era tutto secco – ricorda Mirella - ma dopo qualche settimana dalla fucilazione, nella terra bagnata di sangue, miracolosamente i fili d'erba si infittirono e nacque un fazzoletto di prato, verde e rigoglioso”. In quel luogo l'erba crebbe più alta. Fiorirono memoria e dignità umana, pilastri di un percorso di comunità che continua a segnare il passo con la forza della testimonianza e della solidarietà. Una storia che il Comune di Barberino Tavarnelle oggi vuole percorrere al fianco delle nuove generazioni. Lungo il cammino dei diritti, di uguaglianza e pace, principi sui quali si fonda la Costituzione della Repubblica Italiana.

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