I nostri consigli

Bella di notte: bellissimi fiori che sbocciano al buio

Pianta rustica, ma curiamo la radice per farla rinascere ogni primavera.

Bella di notte: bellissimi fiori che sbocciano al buio
Facciamo fiorire la nostra terra Chianti senese, 20 Maggio 2022 ore 09:05

Cari lettori green, proseguiamo a far fiorire la nostra Terra: questa settimana vi regaliamo i semi della Bella di notte. Insieme alla bustina, ecco alcuni semplici consigli per realizzare il vostro giardino casalingo.

Questa iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione della Franchi Sementi, che ci fornisce le bustine allegate al giornale, e al sostegno di Technoprobe, multinazionale specializzata nella microelettronica con sede a Cernusco Lombardone (Lecco).

Bella di notte: i nostri consigli

La nostra bustina contiene semi di Bella di notte di vari colori, ovviamente ogni seme rappresenta un colore: potremmo avere fiori viola, fucsia, rosa, rossi, gialli, bianchi…
Perché Bella di notte? Per la sua peculiarità: i fiori si schiudono verso sera, con il tramonto, e si richiudono all’alba, nella caratteristica forma a campanula. Infatti, attira soprattutto insetti impollinatori notturni.

La semina

La Bella di notte è una pianta perenne, che può essere seminata tutto l’anno e crescere autonomamente, molto rustica. Il periodo più adatto alla semina, comunque, è tra febbraio e maggio, avendo bisogno di una temperatura minima di 15 gradi per germogliare. Come sempre il seme va posto nella terra a una profondità pari a due o tre volte la sua dimensione. Teniamo una distanza, tra un seme e l’altro, di almeno 30 cm. Come al solito, possiamo spargere due o tre semi e poi lasciare crescere la pianta che germina prima e meglio.
La pianta può crescere ovunque, ma sarà più rigogliosa se esposta al sole o almeno a mezz’ombra.
Dovremo tenere la terra ben umida fino a quando non germinerà e anche successivamente dovremo cercare di tenere il terreno sempre leggermente umido, quindi basterà bagnare una volta al giorno.

La crescita
Successivamente serviranno temperature più alte per crescere e fiorire, infatti vedremo i suoi colori tra giugno e ottobre.
Non serve molta acqua e cerchiamo di stare attenti a non bagnare i fiori ma la terra per evitare che certe malattie possano colpire la pianta. Ricordiamoci sempre di innaffiare al mattino, meglio della sera, per evitare shock termici alle radici provocati dall’escursione termica causata dalla diversa temperatura tra acqua fresca e terreno caldo.
Si tratta di una pianta perenne, questo vuol dire che con l’inverno morirà solo la parte aerea, esterna, mentre le radici continueranno a vivere e potranno rivegetare con la primavera. Pertanto, se ben curata, non avremo bisogno di seminare di nuovo e per anni potremo avere la nostra Bella di notte.

La Bella di notte raggiunge i 70-90 cm di altezza, dai fiori grandi. Non ha bisogno di sostegni per crescere e produce tanti fiori. Ovviamente nel vaso avrà meno spazio che in un giardino e potrebbe crescere meno, fermandosi ai 50-70 cm.
Anche per la Bella di notte vale il consiglio per la concimazione: se lavoriamo in vaso sarà utile nutrire la terra ogni 15 giorni con concimi classici per fiori. Se, invece, siamo in una aiuola basterà concimare anche solo una volta al mese.

Potrebbe essere utile potare i fiori della Bella di notte, così da non far produrre troppi semi: nei fiori si formano tante palline nere che poi cadono sul terreno e danno vita ad altre piante: quindi potremmo ritrovarci in pochi anni con un’aiuola importante.
La radice, come anticipato, può sopravvivere anni e anche decenni. In inverno, possiamo tagliare in modo netto alla base della pianta ed eliminare la pianta morta. In vaso dovremo stare attenti che la terra non secchi, quindi anche in inverno, per tenere viva la radice, conviene lasciare il terreno sempre un po’ umido. Se il vaso, poi, resta all’aperto, per evitare le gelate invernali – che potrebbero far morire la radice - potremmo avvolgere il vaso con un tessuto-non-tessuto e coprire la terra con dei dischi specifici in fibra di cocco o tessuto-non-tessuto.

Simbolo di timidezza, nasconde una dolce leggenda

La Bella di notte, conosciuta anche col nome scientifico di Mirabilis Jalapa, è una pianta perenne originaria dell'America centrale e meridionale. Questa pianta presenta cespugli densi, ramificati ed eretti, con foglie grandi a forma di cuore e di colore verde scuro. I fiori, che sbocciano generalmente in estate, sono pentalobati e di vario colore, dal giallo al rosso fino al bianco e rosa e, in alcuni casi, bicolore, ed emanano un gradevolissimo profumo.

Nel linguaggio dei fiori, la Bella di notte rappresenta la “timidezza”, questo per la sua particolare caratteristica di schiudere i suoi fiori solo al tramonto, quando è ben nascosta dai raggi solari. Una pianta molto bella che però si nasconde e si mostra solo al buio: più timida di così…

C’è una leggenda legata alla nascita della Bella di notte. Si racconta che una notte la Luna abbia sentito un pianto, lungo e sommesso, che non smetteva. Così la Luna fece il giro di tutto il mondo, finché trovò il principe delle lucciole all’ombra di un pozzo: era lui l’origine di quei lamenti tanto strazianti. Il principe piangeva perché il suo popolo, che esce solo al calar del sole, non aveva nessun fiore sul quale posarsi di notte. Gli alberi erano stupendi e le lucciole erano onorate di dare loro luce, ma sognavano tutte di poter trovare un fiore da illuminare.
La Luna tornò al suo posto, ma continuò a sentire il piccolo principe piangere ogni sera. Una notte, Sirio, stella figlio della Luna, preoccupato perché non sentiva più i lamenti, chiese alla madre di andare a controllare. Così la Luna scesa sulla terra e trovò il piccolo principe delle lucciole, ormai prossimo alla morte per età, aggravatosi per il dispiacere di non essere riuscito ad esaudire il desiderio del suo popolo.
A quel punto la Luna, commossa, si strappò una ciglia, la pose sul terreno e subito una pianta, dai fiori gialli e fucsia, spuntò dal terreno. Il principe, con le sue ultime forze, riuscì a volare sui suoi petali e, contento per aver esaudito il desiderio del suo popolo, morì felice.

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