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Dalla regione toscana

Agricoltura, in uscita avviso per la progettazione di interventi su opere irrigue

Agricoltura, in uscita avviso per la progettazione di interventi su opere irrigue
Politica 24 Maggio 2022 ore 12:44

Dal 26 maggio e fino al 20 giugno i Consorzi di Bonifica della Toscana potranno presentare domanda per partecipare al bando emanato dalla Regione che consente di accedere a finanziamenti erogati a sostegno della progettazione di opere irrigue.

Grazie alla progettazione avanzata che sarà possibile elaborare con i fondi del bando (1 milione e 200mila la dotazione complessiva), gli enti irrigui saranno nella condizione di accedere ai finanziamenti messi a disposizione dai Fondi di Coesione europei o nazionali (legge regionale 54 del 2021). Si tratta di un contributo che la Regione anticipa agli enti irrigui, che questi potranno recuperare e rimborsare al bilancio regionale nel caso sia finanziata l’esecuzione dell’intervento progettato.

“Sappiamo bene – ha detto la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi – quanto siano onerose le spese che sostengono una progettazione avanzata, l’unica che però permette di accedere ai finanziamenti nazionali o europei per realizzare le opere. E siccome vogliamo che gli enti in grado di realizzarle, in questo caso i Consorzi di bonifica, dotino il nostro territorio di infrastrutture irrigue sempre più efficienti, ci auguriamo che il bando possa dare risposta al più alto numero possibile di domande”.

Saranno ammesse a finanziamento le domande relative a progetti che sono ad un livello di progettazione di fattibilità tecnico economica, approvata in linea tecnica, corredati di una stima dei costi di progettazione per i quali si prevede di raggiungere il livello esecutivo di progettazione degli interventi o un livello tale da consentire l’appalto delle opere in progetto.

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:
- le spese connesse alle attività di progettazione affidate a strutture esterne, le spese tecniche di progettazione, studi ed analisi, rilievi, direzione lavori, collaudi, perizie e consulenze tecniche e professionali, incluse quelle realizzate in economia con personale o maestranze dell’Ente richiedente il contributo, purché le stesse siano strettamente legate all’intervento e siano previste nel quadro economico;
- le spese, laddove necessarie, per la verifica e la validazione del progetto;
- l’imposta sul valore aggiunto (IVA), nonché ogni altro tributo o onere fiscale, previdenziale o assicurativo attinente alla realizzazione dell’intervento, purché non deducibili fiscalmente.

Sono ammissibili le spese sostenute entro la data di presentazione della domanda di pagamento a saldo del contributo, nonché le spese sostenute nei 12 mesi precedenti alla presentazione della domanda di finanziamento, purché siano collegate in maniera inequivocabile ai progetti per i quali si chiede il contributo.

Tipologia ed entità dell’aiuto
Il contributo prevede la copertura delle spese di progettazione di interventi finanziabili con fondi di coesione europei o nazionali, nonché, le missioni e le componenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) da realizzarsi sul territorio toscano. Un beneficiario può presentare più di una domanda: l’importo massimo complessivo concedibile per beneficiario è pari a 400.000,00 euro.

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