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La rinascita del Sonar, tanti gli obiettivi futuri e i progetti in programma

Parla il presidente di «Mosaico» Claudio Niccolini: «Meno sala da ballo, più polo socio-culturale».

La rinascita del Sonar, tanti gli obiettivi futuri e i progetti in programma
Tempo libero 10 Luglio 2022 ore 15:14

Meno di tre anni fa, la quasi trentennale storia del Sonar, forse il più noto locale di Colle, dove nel tempo si erano esibiti alcuni dei più noti gruppi del rock alternativo italiano e internazionale, di fronte a centinaia di giovani e meno giovani, sembrava inesorabilmente giunta al termine: dopo diversi anni di chiusura, dovuti alla necessità di ampi e costosi lavori di restauro per adeguare la struttura alle norme di sicurezza, lo storico gestore – l’associazione The B-Side – aveva ufficialmente comunicato il suo addio. Adesso, però, sembra giunta una nuova speranza di resurrezione: il prossimo 26 giugno, infatti, l’associazione Mosaico, che aveva sempre affiancato B-Side nella gestione con i suoi corsi di musica e teatro e che tra anni fa ha vinto il bando per la gestione della struttura, terrà una serata di presentazione di quello che sarà il futuro del Sonar.

Un futuro che sarà, in parte, un ritorno al passato, anche se in una forma molto diversa, come ha spiegato il presidente Claudio Niccolini: «Si tratta di una questione di largo respiro, che parte da lontano. Abbiamo iniziato a riflettere su come restituire un’identità al Sonar già alla fine del 2019, immediatamente prima dell’inizio della pandemia, quando abbiamo vinto il bando per la gestione. Già allora eravamo consapevoli che lo storico “Sonar”, con le sue eccellenze legate alla musica dal vivo e con le serate oceaniche, sarebbe stato improponibile per il futuro: le nuove normative limitano di molto la sua capacità. Ci siamo quindi interrogati su cosa fare per ridargli una vita, ed abbiamo deciso di tornare alle origini, rendendolo di nuovo uno spazio dedicato alle diverse associazioni colligiane, dove fosse possibile svolgere eventi. Con questo non mi riferisco solo ai concerti del sabato sera, che non sappiamo neanche se potremo tornare a fare. Il nostro intento è ripartire dall’attività sociale e culturale di base, che va dalla letteratura al teatro a qualsiasi altra cosa, attività che sono state svolte nel tempo come “contorno” e che ora diventeranno la spina dorsale della struttura. Se poi sarà possibile anche tornare a rendere il Sonar un locale di pubblico spettacolo ben venga, ma sarà comunque un format ridotto rispetto al passato, limitato a massimo duecento persone, e riguarderà, nel caso, il futuro».

Il “nuovo corso” vedrà il suo debutto con la serata di domenica: «L’idea è di realizzare un evento di raccolta fondi per Mosaico – ha chiarito Niccolini – Bisogna considerare che l’idea di ripartire ci è venuta dopo il 25 aprile, quando abbiamo svolto una riunione dell’associazione e abbiamo deciso di tornare ad utilizzare lo spazio del Sonar. In seguito abbiamo svolto i lavori necessari, e abbiamo scelto di iniziare con questo evento di lancio della nuova identità prettamente associativa della struttura: ci sarà una cena sociale accompagnata dalla musica dei gruppi nati all’interno del Sonar. Nella stessa data saranno presentati anche, dall’amministrazione comunale, i progetti che riguarderanno la rigenerazione urbana dell’area del Sonar, grazie al bando PNRR vinto nei mesi scorsi. Si tratterebbe di una bella spinta nella direzione dell’associazionismo, e soprattutto per tutto il quartiere di Gracciano. Al momento l’area di via Talamone è completamente avulsa dal tessuto urbano di Colle: si tratta di un’ex area industriale in un piazzale sterrato, del tutto fuori dalla città. Riuscire a ricucirla ad esso con la realizzazione di un parco pubblico e di uno spazio associativo aperto anche a famiglie e bambini sarebbe un passaggio straordinario, per la cittadinanza e anche per noi. L’obiettivo sarebbe arrivare alla realizzazione di un vero e proprio polo della cultura e della socialità».

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